<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><title>Scienza on Daniele Bailo</title><link>https://danielebailo.github.io/tags/scienza/</link><description>Recent content in Scienza on Daniele Bailo</description><generator>Hugo -- 0.150.1</generator><language>it-IT</language><lastBuildDate>Thu, 07 Oct 2021 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://danielebailo.github.io/tags/scienza/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>EPOS Data Portal: una piattaforma FAIR per l'accesso a dati e servizi multidisciplinari delle Scienze della Terra solida</title><link>https://danielebailo.github.io/news/epos-data-portal-una-piattaforma-fair-per-laccesso-a-dati-e-servizi-multidisciplinari-delle-scienze-della-terra-solida/</link><pubDate>Thu, 07 Oct 2021 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://danielebailo.github.io/news/epos-data-portal-una-piattaforma-fair-per-laccesso-a-dati-e-servizi-multidisciplinari-delle-scienze-della-terra-solida/</guid><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Arrivano dei momenti in cui, magari in maniera quasi inaspettata, ci si ritrova a tirare le somme di tutto il lavoro fatto negli anni precedenti.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quel tipo di lavoro certosino, fatto di piccole limature quotidiane, di microscopici avanzamenti di cui forse nemmeno ci si rende conto. Anzi, a volte sembra di rimanere fermi. Poi arrivano queste occasioni in cui&amp;hellip;. BUMM&amp;hellip;. tutto viene illuminato da una nuova luce e il puzzle si ricompone.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Scienza e social media - Part IV (the end)</title><link>https://danielebailo.github.io/news/scienza-e-social-media-part-iv-the-end/</link><pubDate>Sat, 19 Dec 2015 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://danielebailo.github.io/news/scienza-e-social-media-part-iv-the-end/</guid><description>&lt;p&gt;Dopo aver visto in un &lt;a href="http://www.danielebailo.it/scienza-e-social-media-part-iii/"&gt;post precedente&lt;/a&gt; alcuni dei motivi tecnologici successo dei social networks, vediamo ora quale sia la nuova ricchezza in questa era social, e quali siano le opportunità e i rischi per la scienza in questo scenario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;strong&gt;4 La nuova ricchezza: i dati e lo stream&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nello scenario sin qui mostrato, la nuova ricchezza è costituita quindi da una parte dai dati e dal loro possesso, dall&amp;rsquo;altra dalla possibilità di condividerli e  di avere questo &amp;lsquo;flusso continuo&amp;rsquo; (il cosiddetto ‘stream’) sempre aggiornato. Il possesso di dati può essere in maniera abbastanza semplice correlato ad una ricchezza economica: le possibilità offerte dagli strumenti statistici e informatici di esplorare i dati  (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Data_mining"&gt;data mining&lt;/a&gt;) permette infatti di trarre informazioni preziose utilizzabili strategicamente in ambito economico. Questa azione, tra l&amp;rsquo;altro, viene promossa a livello intercontinentale (Stati Uniti ed Europa) con azioni che tendono a diffondere le politiche di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dati_aperti"&gt;open data&lt;/a&gt;, ovvero politiche che favoriscono l&amp;rsquo;apertura a tutti di tutti i dati (si vedano i due esempi italiani, a livello &lt;a href="http://www.dati.gov.it/"&gt;nazionale&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.opendata.provincia.roma.it/"&gt;regionale&lt;/a&gt;). Il flusso dei dati (lo stream) è altrettanto prezioso poichè attrae una grande quantità di utenti: è quello che succede su facebook quando si consulta la propria &amp;ldquo;bacheca&amp;rdquo; in cerca delle novità degli amici. Questo garantisce quindi una presenza costante di utenti, a cui è possibile veicolare messaggi pubblicitari e che possono inoltre essere in un certo modo &amp;lsquo;indirizzati&amp;rsquo; a contenuti di interesse (pubblicità, siti compravendita online ecc). In questo contesto prenderemo in esame gli aspetti più legati alla scienza.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Scienza e social media - Part III</title><link>https://danielebailo.github.io/news/scienza-e-social-media-part-iii/</link><pubDate>Thu, 17 Dec 2015 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://danielebailo.github.io/news/scienza-e-social-media-part-iii/</guid><description>&lt;p&gt;Dopo aver visto in un &lt;a href="http://www.danielebailo.it/scienza-e-social-media-part-ii/"&gt;post precedente&lt;/a&gt; cosa siano i social network ed alcuni dei motivi sociali del loro successo, vediamo ora alcuni delle ragioni tecnologiche della loro immensa diffusione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;strong&gt;3 Motivi tecnologici del successo dei Social Networks&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I bisogni descritti sopra hanno potuto, tuttavia, trovare soddisfazione almeno parziale anche e soprattutto grazie all’evoluzione tecnologica senza precedenti nella storia dell’umanità, che ha reso possibile la diffusione dei SN per mezzo di:&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Scienza e social media - Part II</title><link>https://danielebailo.github.io/news/scienza-e-social-media-part-ii/</link><pubDate>Tue, 15 Dec 2015 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://danielebailo.github.io/news/scienza-e-social-media-part-ii/</guid><description>&lt;p&gt;Dopo aver introdotto l&amp;rsquo;argomento in un &lt;a href="http://www.danielebailo.it/scienza-e-social-media-part-i/"&gt;post precedente&lt;/a&gt;, passiamo al cuore del tema: cosa sono i social network ed i motivi sociali del loro successo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cos’è un social network&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Un social network (SN da ora in poi), o rete sociale, è una piattaforma informatica generalmente accessibile tramite world wide web (www) che permette ad utenti e gruppi di utenti di interagire condividendo informazioni e dati. Tali reti sono normalmente tematiche (ad esempio dedicate alla musica, o alle scienze, o all’amcizia etc) anche se allo stato dell’arte le più diffuse, come facebook, tendono ad integrare utenti ed interessi diversi.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Scienza e social media - Part I</title><link>https://danielebailo.github.io/news/scienza-e-social-media-part-i/</link><pubDate>Sun, 13 Dec 2015 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://danielebailo.github.io/news/scienza-e-social-media-part-i/</guid><description>&lt;p&gt;Sono passati poco più di dieci anni da quando uno studente della Harvard University ha gettato le basi per quello che - allo stato dell’arte - è il network che quasi automaticamente viene associato all’espressione “social network”: &lt;a href="https://www.facebook.com/"&gt;Facebook&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg"&gt;M.Zuckerberg&lt;/a&gt; - questo è il nome dell’oramai ex-studente, novello milionario - ha saputo farsi portavoce e interprete dell’aspetto sociale della rete, che ha favorito in un tempo relativamente ridotto, se paragonato alle centinaia di migliaia di anni che ci sono voluti all’uomo per introdurre ad esempio l’uso del ferro, una diffusione enorme e capillare dell’utilizzo dei computer e, più nello specifico, del  web.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>